Storia dell'arte

Il colore nell’arte – Il Lago di Garda

By 27 Aprile 2021 No Comments
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«Stasera avrei potuto raggiungere Verona, ma mi sarei lasciato sfuggire una meraviglia della natura, uno spettacolo incantevole, il Lago di Garda; non ho voluto perderlo, e sono stato magnificamente ricompensato di tale diversione.» 

Viaggio in Italia, 12 settembre 1786, Wolfgang Goethe

Sono una donna del lago, appartengo alle sue acque. Il pensiero di Goethe su quel lembo mi tocca profondamente e lo condivido appieno, vivo la forte sensazione che lo ha colto vedendo il lago scendendo da Torbole. Sensazioni e stati d’animo che affiorano ogni volta che guardo quello specchio d’acqua.

Tramonti rosso fuoco, giallo oro, come se tutti i colori si fossero concentrati in quell’attimo, l’unicità del momento che domani sarà diverso, da vivere, non da fotografare. Una sensazione personale che so essere universale. Da isola ad arcipelago il colore ci avvicina e ci unisce in una trasformazione di uno stato d’animo, qualcosa che accade e rimbalza tra il cuore e la mente, il colore diventa linguaggio pittorico ed emozionale.

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Lago di Garda, barche ormeggiate

Guardo le barche colorate ormeggiate nel porticciolo, dipinte dai pescatori con tonalità forti e contrastanti, sono i colori del lago che appartengono all’uomo, riflessi nell’acqua, che dolcemente si attenuano e si riflettono in frammenti dipinti nei miei occhi e nel mio cuore.

È il linguaggio delle emozioni che solo il lago e l’acqua ti possono dare. Qui riaffiorano gli Impressionisti e, con un sorriso, mi chiedo se tutto quel mondo di acqua e colori sia qui, su questo lago meraviglioso. Il fascino del Lago di Garda ha rapito Goethe e lo ha fatto fermare su queste rive… posso capire perché si è fermato.

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Tramonto sul Lago di Garda

I colori di Rada d’Art e dei suoi artisti

Nell’arte contemporanea, e anche qui su Rada d’Art, ogni artista si relaziona con il colore in modo personale e unico: per Martino Zanetti è uno strumento musicale che genera melodie che arrivano dritte al cuore di chi guarda, non sono misurabili ma sono in relazione con la percezione del singolo spettatore, la sua pittura è colore puro che crea forti emozioni. Pascal Adok – Zambè crea attraverso il colore di terre lontane, la forza di una natura primordiale in cui ti senti coinvolto, partecipe e pensante.

Giovanna Andreis invece attenua tutta la simbologia del colore, dando spazio alla tranquillità rassicurante del segno. E poi c’è Serrano Bou che accentua il colore attraverso la forma: le sue sono composizioni che coinvolgono fino al punto, quasi, di perdersi tra i meandri di un labirinto colorato. Cesare Marcotto con i colori del cielo e del mare, attraverso le sue opere, cattura vibrazioni ancestrali. M.A.M. Moritz Messenbock si muove tra scritture e graffiti di colore puro carichi di significato, e infine c’è Josè Pacheco Silva che si fa portavoce di una quiete interiore che appartiene a ognuno di noi con alcune significative macchie di colore, tonalità di grigi e neri che, in fondo, racchiudono tutti i colori.

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Goethe – Google Art Project

In copertina: Tramonto sul Lago di Garda

Donatella Bertelli

Storia dell’Arte è un appuntamento mensile tematico di approfondimento curato da Donatella Bertelli, ideatrice di Rada d’Art, architetto ed ex insegnante di storia dell’arte.